500 Unreachable Islands (2015-2016)

The dream is a human activity, but if machines could dream, what the images generated by their unconscious would be like? A series of 500 photographs representing people, places, flora and fauna of many islands spread globally, will be the database of collective experience used as starting point for the production of an audio-visual artwork made through generative algorithms. The viewer is immersed in a story told in pictures of hypothetical, impossible islands, and therefore unreachable, generated with pictorial qualities by a software. Their synthetic nature oblige the spectators to complete, with their own imaginative activity the picture itself, following the machine’s “oniric” activity.

Il sogno è una prerogativa umana, ma se le macchine potessero sognare come sarebbero le immagini generate dal loro inconscio? Una serie di 500 fotografie che raccontano gli abitanti, i luoghi, la flora e la fauna di altrettante isole distribuite a livello globale, rappresenta qui la base dati di esperienze collettive utilizzate come materiale di partenza per la produzione di un’opera audio-visiva realizzata attraverso algoritmi generativi. Lo spettatore si trova immerso in un racconto per immagini di isole ipotetiche, inesistenti e per questo impossibili, generate da un software ma dalle qualità pittoriche. La loro natura sintetica fa si che lo spettatore completi questi quadri con una propria attività immaginativa, affiancandosi così alla produzione “onirica” della macchina.

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